La Prima Divisione si ferma ai quarti: Trestina passa al golden set

La Prima Divisione OVA si ferma ai quarti: Trestina rimonta e passa il turno dopo un golden set molto combattuto.

Si interrompe ai quarti di finale il cammino play-off della Prima Divisione femminile della Orvieto Volley Academy, sconfitta da Trestina al termine di una gara intensa e decisa soltanto al golden set.
Dopo la bella prestazione dell’andata, nella quale le ragazze avevano saputo imporre ritmo, intensità e aggressività fin dai primi scambi, la partita di ritorno ha raccontato una storia diversa. Trestina è riuscita a reagire, trovando maggiore continuità nel proprio gioco e mettendoci in difficoltà soprattutto nei fondamentali di ricezione e cambio palla.
A spiegare l’andamento della gara è coach Carotta, che analizza con lucidità la prestazione della squadra: “Non siamo riusciti a mettere in campo le nostre caratteristiche”. Un aspetto decisivo, soprattutto se confrontato con quanto accaduto in gara 1: “All’andata l’avversario aveva subito la nostra intensità, a partire dal servizio. Questa volta, invece, ha avuto vita più facile”.

Uno dei punti chiave è stato proprio il servizio, fondamentale che nella gara precedente aveva fatto la differenza e che invece, nel ritorno, non ha avuto la stessa efficacia. “Abbiamo avuto poca continuità in battuta”, sottolinea il coach. “Questo ha permesso a Trestina di giocare con maggiore tranquillità in cambio palla e trovare continuità”.
La pressione delle padrone di casa ha inciso anche sulla nostra fase di ricezione “Ci hanno messo in difficoltà in ricezione e quindi il cambio palla è stato più complicato per noi”, aggiunge Carotta. A questo si è sommato un contesto non semplice, con un palazzetto caldo e una squadra avversaria capace di interpretare bene la gara anche nella fase muro-difesa: “L’ambiente era caldo e l’avversario ha saputo contenere bene a muro e in difesa”.
La partita ha così visto Orvieto costretta spesso a inseguire. “Abbiamo un po’ rincorso le avversarie”, commenta ancora il tecnico. Nonostante le difficoltà, la squadra è rimasta dentro la gara fino alla fine, arrivando a giocarsi il passaggio del turno nel momento più duro e carico di tensione: il golden set.

Un set breve, spietato, in cui ogni pallone pesa moltissimo. “Il golden set è stato combattuto. Più che tecnico, è stato molto emotivo. Quei dieci minuti valevano il passaggio del turno”, racconta il coach. Una situazione nella quale Trestina, spinta dall’entusiasmo e dall’inerzia della partita, è riuscita a trovare lo sprint decisivo. “È stato un tie-break ancora più spietato. Sull’onda della partita, le avversarie hanno chiuso a loro favore”.
Resta il rammarico per non essere riuscite a replicare la prestazione dell’andata e per non aver imposto il proprio ritmo nei momenti chiave. “Non abbiamo impresso il nostro ritmo, mentre l’avversario c’è riuscito. È stato un po’ l’opposto della partita di andata”, conclude coach Carotta.

Il percorso della Prima Divisione si ferma dunque ai quarti di finale ma resta il valore di una stagione importante, affrontata con crescita e determinazione da una squadra giovanissima al primo anno nella categoria.
Una stagione a tratti complicata da infortuni e indisponibilità che hanno creato una classifica un po’ bugiarda e minato, forse, qualche certezza. Ciò non toglie niente alla prestazione nell’arco dell’intera stagione che va vista proprio nell’ottica della crescita e dell’esperienza da maturare e mettere a frutto il prossimo anno, consapevoli di essere pienamente all’altezza della categoria!

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