Partita intensa, combattuta e per lunghi tratti molto simile a quella dell’andata. Anche questa volta l’equilibrio ha fatto da padrone e il match si è deciso solo al tie-break, dove purtroppo sono state le ospiti ad avere la meglio con merito.
Nonostante alcune assenze importanti che hanno inevitabilmente condizionato le rotazioni e le soluzioni a disposizione, la squadra ha risposto presente, lottando punto su punto e restando sempre dentro la partita. L’atteggiamento è stato quello giusto, così come la voglia di non mollare mai.
I set persi, però, raccontano di un copione già visto: parziali giocati sul filo di lana, decisi da qualche errore di troppo nei momenti chiave. In particolare, dice coach Carotta, “è mancata un po’ di continuità nel mantenere alto il livello in battuta e nel contrattacco”.
A tratti siamo stati incisivi e determinati, ma troppo altalenanti per riuscire a chiudere i set quando ne abbiamo avuto l’occasione.
Questi passaggi a vuoto hanno finito per allungare la partita, dando alle avversarie la possibilità di rientrare e, alla lunga, di portare a casa l’incontro. Nel tie-break le ospiti sono state più lucide e concrete nei momenti decisivi, meritando la vittoria. Per fare il salto di qualità, però, dobbiamo crescere proprio negli aspetti che hanno fatto la differenza: ridurre gli errori nei finali punto a punto, dare maggiore continuità alla battuta e rendere più efficace il contrattacco.
Il lavoro in palestra continuerà con questo obiettivo chiaro: trasformare queste sconfitte combattute in vittorie.















